Il 10 marzo 2026, il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che affronta il complesso rapporto tra diritto d’autore e intelligenza artificiale generativa (genAI) in un contesto in cui, evolvendosi la tecnologia più rapidamente delle norme, si rende necessario delineare una strategia per difendere la sovranità tecnologica e culturale dell’Unione Europea, ponendo al centro la tutela dei creatori rispetto allo sfruttamento massivo dei dati operato dai modelli linguistici di grandi dimensioni.
Il messaggio è chiaro: lo sviluppo dei Large Language Models (LLM) non può avvenire a spese del settore creativo europeo, un comparto che vale il 6,9% del PIL dell’Unione.
La risoluzione respinge l’idea di una “licenza globale forfettaria” (il cosiddetto pagamento una tantum), che rischierebbe di svantaggiare i singoli autori.
