Una recente ordinanza del Tribunale di Roma ha chiarito i confini tra protezione del modello di utilità e libertà di mercato pronunciandosi su una controversia che interessa il mondo della componentistica motociclistica.
Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso d’urgenza di una celebre casa motociclistica austriaca contro un produttore di ricambi indipendenti, definendo cosa sia lecito (e cosa no) nel mercato del “compatibile”. Al centro della disputa, un parafango per motocicletta. La casa madre ne lamentava la contraffazione, sostenendo che il pezzo “non originale” violasse il proprio modello di utilità nazionale.
Ma, secondo il giudice, se il ricambio non replica la specifica “funzione tecnica” brevettata, la somiglianza estetica non basta a configurare la contraffazione.
